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Mi curo di te: con la scuola per l’agenda 2030

Con la scuola per le foreste

22 ottobre 2020 - “Mi Curo di Te” è il progetto educativo promosso da WWF e Regina (Gruppo Sofidel). Un anno scolastico da passare alla scoperta delle meraviglie delle foreste insieme al WWF Italia e Regina (Gruppo Sofidel). Schede di approfondimento, attività da fare a scuola e a casa e giochi digitali per conoscere e amare il nostro Pianeta Link per iscriversi all'iniziativa  

“Mi Curo di Te”, il progetto educativo promosso da WWF e Regina (Gruppo Sofidel), riparte con una nuova annualità ricca di approfondimenti e attività analogiche e digitali per scoprire, conoscere e amare il nostro Pianeta a partire dalle foreste e dalla conoscenza dell’Agenda ONU 2030. Il programma è gratuito ed è rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado d’Italia. “Come WWF stiamo cercando di salvare le comunità e le culture che dipendono dalle foreste e garantire che queste continuino ad immagazzinare carbonio, filtrare la nostra acqua, fornire cibo, legno e altre risorse oltre che all’habitat per milioni di specie”, ha commentato Isabella Pratesi, Direttore Conservazione del WWF Italia. “In un anno così particolare come quello che stiamo vivendo, con questo progetto educativo vogliamo sostenere con slancio i giovani, perché diventino essi stessi la voce del cambiamento e i rappresentanti di un nuovo equilibrio dell’uomo con la Natura”. “Scuola, ambiente e informazione sono tre temi centrali per la costruzione di un futuro più sostenibile”, ha dichiarato Susanna Bellandi, Sofidel Creative, Communication and CSR Director.“

Foto Federica Di Luca

Tre ambiti nei quali Sofidel e Regina, insieme al WWF, intendono giocare la loro parte con il programma educativo ‘Mi Curo di Te’. Un investimento in educazione per aiutare le nuove generazioni a sviluppare conoscenze utili a comprendere il loro tempo e a preparare un futuro ambientalmente più equilibrato e socialmente più inclusivo”. Il progetto “Mi Curo di Te”, nato nel 2014, ha coinvolto nel corso delle sei precedenti annualità oltre 265.000 bambini e ragazzi della scuola italiana attraverso l’approfondimento dei temi “Foreste”, “Acqua” e “Clima”. Da quest’anno il progetto triennale, sempre dedicato a questi temi, si rinnova e propone alle scuole primarie e secondarie di primo grado nuovi contenuti, nuovi meccanismi e nuovi strumenti per coinvolgere ancora di più alunni e famiglie, con l’obiettivo di sensibilizzare alla cura e al rispetto del Pianeta. Il tutto con una mascotte d'eccezione: Milla, la formica protagonista degli spot della carta igienica Regina Cartacamomilla. L’edizione 2020/2021, in particolare, approfondisce l’importanza di piante e foreste per la vita sul Pianeta, promuovendo la conoscenza dell’Agenda ONU 2030 e di alcuni Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs).

foto Jurgen Freund

Più in dettaglio, il percorso affronta la meraviglia che piante e foreste suscitano in chi le sa ascoltare e osservare, le cause che minacciano la loro sopravvivenza e le possibili soluzioni al problema della perdita del patrimonio forestale. E propone un focus su chi, come Regina e il Gruppo Sofidel, produce la carta attraverso un utilizzo responsabile della risorsa forestale. Inoltre, il programma si integra con le nuove linee guida ministeriali sull’insegnamento dell’Educazione Civica (tema Sostenibilità), adattandosi anche alla didattica a distanza, in un tempo in cui l’emergenza Covid-19 ha reso questa modalità sempre più attuale. Il percorso si conclude con un contest, con vari premi in palio, che premia la creatività di bambini e ragazzi e valorizza il coinvolgimento delle famiglie e della scuola.
Per saperne di più e iscriversi all’iniziativa, è possibile visitare il SITO WEB.
Questo è quello che fanno i polmoni verdi del nostro Pianeta.  
• Coprono il 31% delle terre emerse,
• Contengono il 90% della biomassa,
• Accolgono l’80% della biodiversità terrestre,
• Regolano il clima locale, regionale e globale,
• Producono cibo e sostentamento per 1,6 miliardi di persone,
• Sono casa per 60 milioni di persone indigene,
• Stabilizzano suoli e pendii riducendo il rischio di disastri ambientali,
• Proteggono la fertilità dei suoli,
• Contribuiscono alla distribuzione delle precipitazioni,
• Filtrano le acque e ricaricano le falde,
• Caratterizzano sensibilmente il paesaggio contribuendo a definirne l’identità culturale delle diverse comunità.

foto © Chiara Pirovano WWF Italia educazione