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18 maggio Giornata Internazionale dei Musei

Giornata dei Musei

Il 18 maggio si celebra la Giornata Internazionale dei Musei promossa dal’ICOM dal 1977 con lo scopo di valorizzare il patrimonio museale mondiale ed avvicinare le differenti tipologie di pubblici alla scoperta delle collezioni in esso conservate e del territorio da cui provengono, attraverso iniziative sempre più coinvolgenti per rendere il museo un luogo vivo e partecipativo.

Quest’anno il tema specifico scelto per l’evento vuole sottolineare l’importante compito che hanno i musei nel contribuire a sostenere e sospingere cambiamenti positivi nella società e il ruolo che possono svolgere nel formare le coscienze di adulti e bambini valorizzando il loro potenziale socio-culturale-ambientale, perché I musei hanno il potere di trasformare il mondo attorno a sé. Il cambiamento va attuato incentivando la sostenibilità, promuovendo l’innovazione digitale e aggregando una comunità attraverso la conoscenza e l’educazione. Nel Lazio i musei dedicati alla natura e alla biodiversità sono una ricchezza culturale importante e rappresentano una grande risorsa per contribuire alla conoscenza del territorio in cui si trovano.

Roma - Valle della Caffarella nel Parco dell'Appia Antica

Conoscere per rispettare e proteggere per conservare l’ambiente e le forme di vita che lo abitano educando i cittadini di tutte le età a comportamenti eco-sostenibili. Il WWF Roma e Area Metropolitana ringrazia chi si dedica attraverso l’attività museale alla diffusione dei temi che l’associazione promuove ogni giorno sul territorio. I musei dedicati alla natura sono “testimoni di memoria”, perché raccontano la storia di un territorio, di un ambiente esistente, scomparso o profondamente mutato dalla presenza dell’uomo che in alcuni casi ha sfruttato in modo indiscriminato le sue risorse. Le realtà museali possono divenire promotrici di azioni volte a risolvere le problematiche legate alla tutela della biodiversità ambientale secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile con lo scopo di trasformare il nostro mondo ed ottenere un futuro migliore per tutti, sviluppando anche la consapevolezza delle conseguenze degli effetti dei cambiamenti climatici in atto. Anche i musei del Lazio utilizzano le nuove tecnologie digitali, sono interattivi, organizzano laboratori per le scuole, conferenze e corsi, espongono collezioni uniche e rare e sono profondamente legati al territorio in cui si trovano e ai parchi naturali dei quali, spesso, sono parte integrante. Visitare questi musei, che a volte sorgono anche in piccoli borghi, è l’occasione per iniziare un viaggio entusiasmante alla scoperta delle caratteristiche tipiche di un territorio, dell’antico rapporto uomo-natura, della flora e della fauna locali. Solo attraverso l’impegno di tutti nel rispetto e nella tutela della biodiversità ambientale, adottando comportamenti eco-sostenibili sarà possibile sperare in un futuro migliore.

Valle del Tevere vista da Nazzano

Le raccolte museali naturalistiche del Lazio
PROVINCIA DI ROMA
-Il Museo Civico “Adolfo Klitsche de La Grange” di Allumiere (RM) espone, nella sezione naturalistica, gli ambienti, le piante e gli animali dei Monti della Tolfa e alcuni frammenti dell’elefante antico di Ficoncella.
-Il Museo dell’Aquila Reale di Licenza (RM) descrive la vita di questo superpredatore, specie protetta: il ciclo riproduttivo, le parate nuziali e di accoppiamento, la nidificazione, le leggende e il fascino di questa regina del cielo.
-Il Museo Naturalistico dei Monti Prenestini di Capranica Prenestina (RM), racconta in modo innovativo, attraverso postazioni interattive e pannelli luminosi, il paesaggio e gli aspetti naturalistici del territorio dei Monti Prenestini.  Espone, anche, pelli e pellicce di animali oggi protetti, ma che nel passato sono stati oggetto di caccia indiscriminata quali, per esempio il leopardo, il pitone, le zanne di elefante.
-Il Museo del Fiume di Nazzano (RM) che sorge vicino alla Riserva Naturale Regionale di Nazzano-Tevere-Farfa, racconta l’antico rapporto tra uomo, fiume e territorio e descrive piante e animali che lo popolano. Propone, inoltre, un viaggio entusiasmante nell’infinitamente piccolo mostrando le tante forme di vita presenti nelle acque dolci del fiume e in una sola goccia d’acqua
-Il Museo Naturalistico del Monte Soratte a Sant’Oreste (RM) legato alla Riserva Naturale del Monte Soratte propone testi ed immagini che portano alla scoperta del patrimonio geologico, faunistico e botanico dell’area protetta per comprendere la formazione delle grotte, riconoscere le tracce degli animali, distinguere le differenti tipologie di piante.
-Il Museo del Paesaggio Agrario e dell’Ulivo di Moricone (RM) legato al Parco Naturale dei Monti Lucretili e collocato all’interno della vecchia chiesa sconsacrata del paese offre al visitatore un percorso espositivo tradizionale e multimediale che racconta il territorio del Parco e gli aspetti botanici, storici ed etnografici legati alla coltivazione di questa antica pianta e alla produzione dell’olio.
-Il Museo Civico di Zoologia di Roma oltre ad essere un museo di storia naturale e un centro di ricerca è un importante punto di riferimento per la conoscenza della biodiversità, e delle caratteristiche delle specie animali che espone di diverse collezioni, anche attraverso l’utilizzo di metodologie multimediali e interattive. E’ attualmente in corso la seconda edizione di una mostra dedicata alle api “La via delle api” che, attraverso la mascotte ApeAgnese e una app per dispositivi mobili (AppAgnese), porta alla scoperta di questo laborioso insetto: del ciclo vitale, dell’organizzazione sociale, del ruolo fondamentale nell’impollinazione e dei prodotti che produce. Vengono, inoltre, mostrate le ricerche scientifiche condotte sulle api che risultano essere dei bioindicatori della salute dell’ambiente.
-Il Museo Preistorico Naturalistico Federico Cesi di Percile (RM) posto all’interno del Parco dei Monti Lucretili descrive un territorio caratterizzato da complessi fenomeni geologici, da ricche specie botaniche e una variegata fauna attraverso pannelli con gigantografie, video esplicativi e giochi didattici.

Le forre di Corchiano (Viterbo)

PROVINCIA DI VITERBO
-Il Museo Naturalistico del Parco Marturanum “Francesco Spallone” nel Comune di Barbarano Romano (VT) descrive l’ambiente naturale tipico della Tuscia Viterbese, racconta la vita di un albero e mette a disposizione moderni microscopi per indagare l’affascinante mondo invisibile all’occhio umano.  
-Il Museo Naturalistico di Lubriano (VT) e il Percorso escursionistico delle acque, dei fiori, dei frutti e delle erbe mangerecce porta alla scoperta di scenari naturali inaspettati e accompagna il visitatore all’osservazione e alla comprensione della biologia delle piante. Il Museo, inoltre, ha attiva una sezione dedicata alle api e al loro importante ruolo di indicatori ambientali e si fa promotore di una scuola di apicoltura rivolta a tutti coloro che vogliano conoscere la laboriosa  vita di questo insetto impollinatore.
-Il Museo del Fiore nel borgo di Torre Alfina (VT), nella riserva Naturale Monte Rufeno, accompagna il visitatore alla scoperta della biodiversità del territorio, del variegato e colorato mondo dei fiori e della vita che ruota intorno a loro. Attraverso postazioni multimediali è possibile vedere il mondo con gli occhi di un insetto (ape).

Alba nell'isola di Ventotene (Latina)

PROVINCIA DI LATINA
-Il Museo della Migrazione e Osservatorio Ornitologico di Ventotene (LT) dove ogni anno gli uccelli migratori trovano nell’isola un luogo di sosta e ristoro durante le loro traversate tra Africa ed Europa, accompagna alla scoperta dell’affascinante fenomeno della migrazione di grandi e piccoli uccelli, delle tratte percorse e dei diversi meccanismi di orientamento nel volo diurno e notturno.
-Il Museo del Mare e della Costa “Marcello Zei” di Sabaudia (LT) racconta la complessità della vita marina e delle specie che lo popolano e l’antico rapporto tra uomo e mare.
-Il Museo Naturalistico del Parco Naturale dei Monti Aurunci  nel comune di Spigno Saturnia (LT) nasce per approfondire la conoscenza del  territorio e l’ecosistema presente nell’area protetta, scrigno di biodiversità, attraverso l’utilizzo di sistemi educativi interattivi.
PROVINCIA DI FROSINONE
-Museo delle Piante di Trevi nel Lazio (FR) descrive il meraviglioso mondo delle piante naturali, officinali ed aromatiche presenti nel comprensorio del Parco dei Monti Simbruini dove tra faggete, leccete e querceti vive una rara pianta carnivora, la pinguicula.
PROVINCIA DI RIETI
-Il Museo della Riserva Naturale Montagne della Duchessa di Corvaro (RI) racconta il territorio del Cicolano attraverso l’esposizione di pannelli sulla flora e la fauna della riserva e animali tassidermizzati e vuole essere un utile strumento di comunicazione ed educazione al patrimonio dell’area protetta.

Oasi WWF di Lago Secco - Accumoli (Rieti)