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Fiumi e laghi di Roma

Il tratto romano del Tevere
Il fiume romano per eccellenza è il Tevere ma con 405 km di lunghezza è anche il principale fiume dell'Italia centrale e il terzo fiume italiano dopo il Po e l'Adige.

Il tratto romano del Tevere
Il fiume romano per eccellenza è il Tevere ma con 405 km di lunghezza è anche il principale fiume dell'Italia centrale e il terzo fiume italiano dopo il Po e l'Adige. Il Tevere è un importante testimone del mondo antico e dello stretto legame che sussisteva tra i fiumi e lo sviluppo delle civiltà umane e oggi, più che mai, la sua storia rappresenta un monito per la crucialità della tutela della risorsa idrica. La sua sorgente è situata in Romagna sul Monte Fumaiolo, a 1268 metri slm, e attraversa Toscana e Umbria prima di arrivare nel Lazio ed entra nell’Area Metropolitana all’altezza del comune di Ponzano Romano fungendo, per una decina di chilometri, da confine naturale con la provincia di Rieti. Nel primo tratto attraversa prevalentemente zone agricole e l’importante Riserva Naturale di Tevere–Farfa all’altezza di Torrita Tiberina tra canneti e uccelli di palude. Qui le acque sono protette dal 1979 sotto gli accordi internazionali della Convenzione di Ramsar.

Una visuale del fiume Tevere

Poco più avanti il Tevere si mescola con il Farfa, uno dei suoi principali affluenti e prosegue verso le dighe di Meana e di Castel Giubileo. Durante il passaggio delle dighe il fiume perde gran parte del suo carico di sedimenti utili alla formazione e al mantenimento della foce, delle coste e delle spiagge. Al di là delle dighe, la vegetazione ripariale è stata sostituita dalla crescente cementificazione con i centri abitativi, i capannoni e gli impianti sportivi e il depuratore di Roma Nord. A Grottarossa il Tevere riceve l’Aniene insieme al fosso Valchetta, al fosso Acqua Traversa e ad altri piccoli affluenti. Tra Ponte Milvio e Ponte Marconi, attraversa la città storica dove gli argini sono completamente aritificiali ad eccezione di piccoli nuclei di sponde rinaturalizzate. In questo tratto il Tevere scorre al di sotto del livello del traffico stradale e costeggiando sulla usa destra idrografica la pista ciclabile tiberina.. Dal Ponte Marconi al Grande Raccordo Anulare ricomincia l’agro romano nella sua veste urbana. Tra l’area industriale della Magliana, l’ippodromo di Tor di Valle e il depuratore di Roma Sud. Restano lembi di vegetazione umida sulle rive con pioppi tremuli, olmi e salici. Le acque oltrepassano il fosso della Magliana e vengono captate dal Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano per l’irrigazione delle coltivazioni.
Lago ex Snia
Lago artificiale situato nei pressi di Largo Preneste nel territorio del Municipio Roma V, si estende per circa 10000 metri quadrati e raggiunge pressappoco 9 metri di profondità. Si è formato nei primi anni 90 nel corso di alcuni lavori di costruzione di un centro commerciale, quando nel corso delle operazioni di scavo è stata intercettata una falda

Una immagine del Lago ex Snia

Lago di Ponte di Nona
Nei pressi del nuovo quartiere di Ponte di Nona nell’estrema periferia orientale di Roma e nel territorio del Municipio Roma VI, accanto alla via Collatina e non distante dal Comune di Lunghezza. Si tratta di una ex cava di estrazione, abbandonata dopo il riempimento provocato probabilmente dall’intercettazione della falda.
Lago di Traiano
Si tratta di un piccolo lago costiero artificiale ricavato nel porto romano di Traiano nel Comune Roma. Con una superficie di 35 ettari a soli 500 metri slm. Alimentato da acqua fluviale ha una profondità massima di 8 metri ed è di proprietà privata ma in parte visitabile. La minaccia principale è dovuta proprio all’inquinamento delle acque in collegamento con il canale artificiale del Tevere. I caratteri geologici sono definiti da una serie di dune e tumuleti verso il mare distante circa 3 km verso l'interno e da un piano alluvionale bassissimo che oggi costituisce la bonifica di Ostia e Maccarese. La vegetazione è prevalentemente acquatica e palustre con un bosco ripariale vetusto. La fauna ittica è contraddistinta da ciprinidi in prevalenza carassio, anguilla e muggini provenienti in parte per via naturale dal canale e in parte immessi. Inoltre si registra la presenza di molte anatre selvatiche fino a centinaia contemporaneamente nella stagione invernale, in particolare codoni, alzavole, mestoloni, moriglioni, fischioni, morette, germani reali e abbondanti anche svassi e gabbiani reali e comuni.
Lago di Martignano
Bacino di origine vulcanica, con un’estensione di 249 ettari, un’altitudine di 207 metri slm e una profondità massima di 53 metri. È situato non lontano dal Lago di Bracciano; appartenente al Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano, è compreso nei comuni di Roma, Campagnano di Roma e Anguillara Sabazia. Le rive sono caratterizzate da una rada vegetazione riparia e a cannuccia e abbondanza di boschi cedui di latifoglie con tratti di macchia mediterranea. Per la fauna ittica si ritrova il luccio, la tinca, la scardola, il persico reale e il persico sole, tra gli uccelli folaga, germano reale, svasso maggiore, beccaccino.