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Oasi di Lago Secco

Oasi Wwf di Lago Secco

La visita guidata all’Oasi WWF di Lago Secco, intende far conoscere un angolo di “paradiso naturale” poco noto seppur compreso in uno dei più vasti ed importanti parchi nazionali italiani.
La visita si snoda attraverso la faggeta del bosco del Pannicaro ed attraversa i pascoli in quota che in questa stagione permettono all’escursionista di ammirare le abbondanti fioriture primaverili ed osservare alcune delle specie animali che qui trovano rifugio. Il percorso, piacevole e non particolarmente impegnativo, permette di vagabondare tra boschi e prati, superare i fossi modellati dalle abbondanti acque che ne caratterizzano il paesaggio, permettendo al visitatore di “immergersi” in un ambiente attorniato da scenari naturali ancora integri e di grande suggestione.

Al centro di questa ampia valle glaciale, a circa 1.500mt di altitudine, si trovano i tre specchi d’acqua perenni meta della nostra visita; il lago Secco, il lago della Selva e la sorgente dell’Agro Nero. Questo biotopo, chiamato dai locali “i laghetti”, costituisce la stazione piu’ meridionale d’Europa della rana temporaria (Rana temporaria) che con il tritone alpestre (Triturus alpestris) simbolo dell’oasi, trovano qui il limite estremo del loro areare.
Presso “i laghetti”, e’ possibile osservare e fotografare gli anfibi caratteristici della zona e le specie vegetali relitte dell’era Quaternaria come i salici (Salix pentandra e phoetida). Inoltre la sorgente dell’Agro Nero, una delle poche sorgenti scampata alla captazione che negli anni Cinquanta prosciugo’ numerose risorgive per alimentare il lago di Campotosto, offre un’interessante curiosita’ al visitarore che qui puo’ vedere i resti “fossilizzati” di maestosi abeti bianchi ed aceri montani risalenti all’anno Mille, quando tali piante caratterizzavano il bosco del Pannicaro, ed i cui tronchi furono posati nella torbiera intorno alla sorgente per evitare lo sprofondamento nel fango del bestiame al pascolo brado.
Coloro che intendono anticipare l’arrivo in zona il giorno precedente la visita, possono contattate gli attivisti dell’oasi all’e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. che consiglieranno le strutture ricettive piu’ prossime ed adatte della zona.