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Necessario e urgente riqualificare la periferia orientale di Roma Capitale

Scorcio del Parco Archeologico di Centocelle

Dal Parco Archeologico di Centocelle al Parco lineare di Roma Est occorre garantire futuro al territorio. Si è conclusa il 17/11 presso la sede dell’Associazione Sguardoingiro, con un focus sugli aspetti ambientali e naturalistici che interessano la periferia orientale della Capitale, una settimana che dal 9 novembre scorso ha visto iniziative del WWF o in collaborazione con altre realtà del territorio dedicate a questo quadrante della città.

“Il quadrante della periferia orientale della Capitale - dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - presenta alcune vaste aree di territorio libero che mantengono ancora rilevanti profili identitari dell’Agro romano e che costituiscono un importante patrimonio ambientale e naturalistico. Un patrimonio che rappresenta anche una straordinaria potenzialità per i cittadini, un’occasione per far fronte quel deficit di natura che interessa soprattutto i residenti in aree fortemente urbanizzate.” Già lo scorso fine settimana si erano celebrate due giornate di studio dedicate al Parco Archeologico di Centocelle organizzate con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, conclusesi con una visita guidata presso l’area con 50 studenti, finalizzata a svelare la biodiversità del parco.

foto di A. Fiorillo - periferia orientale di Roma Capitale

Dal Parco di Centocelle al Parco lineare di Roma Est il territorio è purtroppo minacciato da molteplici criticità (densità abitativa, cementificazione, inquinamento) che ne mettono a rischio l’integrità e la possibilità da parte della cittadinanza di poterne fruire liberamente. Ma l’area del V Municipio e dintorni è allo stesso tempo ricca di valori naturalistici, paesaggistici e storici. Il Parco Archeologico di Centocelle, il parco lineare di Roma Est, i comprensori Ad duas lauros e di Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda, sono aree caratterizzate da importanti elementi di biodiversità. In tutte questa realtà il WWF è presente e intende continuare la sua opera di tutela attraverso un'attività costante, a fianco di comitati, associazioni e cittadini attivi sul territorio. “Sappiamo, nonostante la complessità dei problemi che gravano sul territorio, che vi sono soluzioni possibili e praticabili - conclude Raniero Maggini - e soprattutto che occorre favorire progressivamente la riqualificazione delle aree, garantendone la gestione. Un obbligo morale per garantire futuro al territorio, un impegno che muove dai cittadini e che deve divenire priorità d’intervento per le Amministrazioni coinvolte.”

foto di A. Fiorillo