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Ancora cemento nel Municipio V a ridosso del Lago Bullicante

Il Lago Bullicante a Roma - Largo Preneste

22 maggio 2023 - Il WWF Roma e Area Metropolitana ritiene assolutamente inaccettabile la presenza di un polo logistico a ridosso del Lago Bullicante, in un'area già fortemente stressata dal punto di vista ambientale e nel contesto dei cambiamenti climatici in atto e torna a chiedere l'inclusione dell'area dell'ex fabbrica nel perimetro del Monumento Naturale Lago Ex Snia Viscosa.

Con il Permesso di costruire n. 213/2022 dell'11.11.2022, Roma Capitale ha autorizzato la Ponente 1978 S.R.L. all’esecuzione di lavori di “restauro e risanamento conservativo con parziale ristrutturazione sul compendio immobiliare ex Snia Viscosa". Il rilascio del permesso è stato giustificato con l'originaria destinazione d'uso produttiva del sito, benché l'attività produttiva dell'allora Snia Viscosa è cessata definitivamente da ormai 70 anni (peraltro all'epoca l'area circostante la fabbrica non era urbanizzata e densamente popolata come ai giorni nostri). I lavori autorizzati dovrebbero portare alla realizzazione di un polo logistico, che comporterebbe un continuo passaggio di camion in una delle aree più trafficate e inquinate di Roma, cioè quella di Largo Preneste, da dove alcuni anni fa la centralina di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico è stata spostata in un'altra strada del quartiere perché superava quotidianamente i limiti previsti. Tale polo logistico, inoltre, verrebbe a trovarsi a pochi metri dal Lago Bullicante, sul quale la regione Lazio ha istituito nel 2020 il Monumento Naturale, esteso a tutto il Parco delle Energie, in virtù dell'eccezionale valore dell'ecosistema che si è formato negli anni.

Una prospettiva dal basso del Lago che va salvato

Vale la pena ricordare che anche per l'area dell'ex fabbrica il Piano Particolareggiato Tiburtino approvato nel 2002 prevedeva una destinazione ad uso pubblico e che l'area stessa era inclusa nel progetto del Parco Prenestino Ex Snia Viscosa approvato dal Comune di Roma nel 2003. Dopo l'istituzione del Monumento Naturale i cittadini e i comitati del territorio (tra cui il Forum Territoriale del Parco delle Energie e il WWF) hanno chiesto l'allargamento del perimetro del Monumento Naturale all'area dell'ex fabbrica, richiesta suffragata dal parere dell'Ispra che ha portato la Regione Lazio nel 2021 ad avviare la procedura per ampliare il monumento naturale.